venerdì 27 gennaio 2012

This must be the place


Titolo: This must be the Place
Anno: 2011
Durata: 118 minuti
Regia: Paolo sorrentino



Sorrentino con questo film sancisce la sua completa affermazione in ambito internazionale dopo l'egregia figura con "Il divo" a Cannes nel 2008 (premio della giuria presieduta da sean penn),
Come suo solito il personaggio è il pezzo forte, rockstar annoiata e depressa alla ricerca di se stesso. Se toni servillo era stato sontuoso nell'andreotti "sorrentiniano ", sean penn ci delizia con una performance fenomenale nei panni del simpatico e tormentato cheyenne. Un adulto ancora adolescente, una figura patetica, un anomalo viaggiatore...le musiche si alternano tra leggiadre canzoni e temi musicali malinconici,azzeccate e suggestive.
le inquadrature: molti primi e primissi piani x raffigurare la grottesca faccia truccata di Cheyenne, impossibile  non citare il long take durante l'esecuzione della canzone che dà il titolo al film,nella quale la macchina da presa dopo aver indugiato sul passaggio di un appartamento scoperchiato sui cantanti  si perde nella folla fino a trovare il viso in lacrime del protagonista. personaggi secondari un pò troppo fini a stessi, ma nell'incontro col protagonista danno vita a scene divertenti di sobria pateticità.
in questo caso il personaggio è il film, è lui il centro, il ritmo del film segue di pari passo le emozioni del suo protagonista spesso lento, trascinato come il trolley che si porta dietro come un fardello.
Epilogo raffinato che ci volge la faccia della maturazione e ci nasconde la maschera truccata simbolo dell'adolescenza e della ricerca della propria identità.

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